Esercito

COMPLETATO LO SCHIERAMENTO A PRESIDIO DELLA ZONA ROSSA DI PONTE MORANDI

17 Settembre 2018: FONTE – STATO MAGGIORE ESERCITO – Nella notte il passaggio di consegne tra la polizia di Stato e la polizia locale con gli alpini della “Taurinense”. L’Esercito ha concluso nella notte lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa” circoscritta dopo crollo di ponte Morandi, assumendo il controllo dei varchi […]

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Marina Militare

AL VIA LA III EDIZIONE DELLA NAPLES SHIPPING WEEK

18 Settembre 2018: FONTE – NAPLES SHIPPING WEEK – Napoli 24-29 settembre 2018  Lunedì 24 settembre inaugura la III edizione della Naples Shipping Week, la settimana internazionale dedicata alla cultura e all’economia del mare organizzata da Propeller Club Port of Naples e Clickutility Team che animerà il capoluogo partenopeo fino al 29 settembre. Numerose le autorità […]

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Aeronautica Militare

VOLO SANITARIO URGENTE DA CATANIA A ROMA PER BIMBO DI DUE MESI IN PERICOLO DI VITA

17 Settembre 2018: FONTE – AERONAUTICA MILITARE – Il piccolo paziente è stato trasportato con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo Un bambino di appena due mesi in imminente pericolo di vita è stato trasportato d’urgenza ieri mattina da Catania a Ciampino a bordo di un aereo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare. […]

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Video

 

Carabinieri

OSTIA - SMANTELLATA CENTRALE DI STOCCAGGIO DI DROGA

17 Settembre 2018: FONTE – Arma dei Carabinieri Comando Provinciale di Comando Provinciale di Roma – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, coadiuvati dai colleghi della Stazione Carabinieri di Colonna, dopo giorni di servizi di appostamento ed osservazione, hanno individuato un appartamento sulla via Casilina, nel comune di Montecompatri (RM), dove un […]

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Polizia di Stato

BOLOGNA: DROGA DAL MAROCCO VIA MARE, 18 ARRESTI

18 Settembre 2018: FONTE- POLIZIA DI STATO – I componenti di un gruppo criminale specializzato nel traffico di droga sono stati arrestati, questa mattina, dalla Squadra mobile di Bologna. Diciotto persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine nei confronti di 3 italiani, a capo del gruppo, che trafficavano hashish dal […]

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Guardia di Finanza

GDF PALERMO: OPERAZIONE “VALLEDORO”. SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO

18 Settembre 2018: FONTE –  Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE PALERMO – GUARDIA DI FINANZA DI PALERMO: OPERAZIONE “VALLEDORO”. TRUFFA ALL’UE, ALLO STATO E ALLA REGIONE SICILIANA NEL SETTORE DELL’AGRICOLTURA. SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO  I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, al termine di indagini coordinate dalla Procura della […]

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Altre Istituzioni

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PARMA. “OPERAZIONE “CocktOIL”: SGOMINATA UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE CHE CONTRABBANDAVA PRODOTTO ENERGETICO

PARMA. “OPERAZIONE “CocktOIL”: SGOMINATA UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE CHE CONTRABBANDAVA PRODOTTO ENERGETICO

13 Marzo 2018: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale Parma –

Si è conclusa nella mattinata odierna – con l’esecuzione di cinque misure di custodia cautelare e la denunzia a piede libero di ulteriori 13 responsabili – l’“Operazione “CocktOIL” che ha consentito di smantellare un’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di prodotti petroliferi ed alla commissione di plurimi reati tributari e fallimentari. Le indagini, durate ben due anni, sono state condotte sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica di Parma, dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Parma e dall’ Ufficio delle Dogane di Parma. L’attività investigativa, eseguita anche mediante l’ausilio di attività tecniche, ha permesso di ricostruire le complesse attività fraudolente poste in essere da un sodalizio criminale che operava tramite due distinti impianti di distribuzione di prodotti petroliferi gestiti da altrettanti consorzi di autotrasporto di merci su strada con sede a Fontevivo (PR). Oltre a ciò, l’organizzazione illecita poteva contare – nel resto del territorio nazionale – su altri soggetti con compiti e ruoli ben definiti. Il fenomeno illecito ricostruito dagli inquirenti si è concretizzato nell’introduzione nel territorio nazionale di prodotti energetici classificati come “oli lubrificanti”, fiscalmente assoggettati alla sola imposta di consumo, ma di fatto utilizzabili anche per l’autotrazione alla stessa stregua del gasolio che, tuttavia, per lo specifico uso, sconta il pagamento sia dell’IVA che delle accise, con un’incidenza sul prezzo finale di circa il 70%. I meccanismi di frode posti in essere dall’organizzazione, al fine di sottrarre i prodotti all’imposizione e sfuggire ai controlli dell’Amministrazione Finanziaria, si sono progressivamente evoluti negli anni. Nell’arco di tempo compreso tra il 2014 ed il 2015, i due consorzi hanno operato – tramite intermediari commerciali di comodo – acquistando partite di olio lubrificante in diversi Paesi comunitari, in genere dell’Europa centro-orientale, dove tale prodotto non è assoggettato ad imposta di consumo. La merce raggiungeva l’Italia in regime di “transito”, scortata da documenti, non monitorati dal sistema comunitario, che attestavano una fittizia destinazione in un altro Paese dell’Unione (in genere Grecia, Cipro e Malta). Giunto in Italia, il conducente dell’autocisterna riceveva dall’organizzazione un falso Documento di Accompagnamento Semplificato (DAS), da cui risultava un trasporto di gasolio nonché, quale provenienza e destinazione, due vere e proprie società “cartiere”, di fatto inesistenti. Il prodotto raggiungeva così il sito industriale di Fontevivo, ove veniva scaricato ed immesso in consumo in completa evasione di imposta, con la conseguente alterazione del mercato e delle regole della corretta concorrenza.

Per regolarizzare la contabilità, erano poi adottati vari espedienti, tra i quali l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da società “cartiere” compiacenti nonché l’annotazione e la conservazione dei DAS falsificati. A partire dal 2015, per ridurre i rischi derivanti dai molteplici passaggi intermedi, l’associazione ha modificato il meccanismo illecito alla base del sistema di frode, provvedendo a rifornirsi di partite di olio lubrificante, del tipo SN80, direttamente presso raffinerie nazionali. Il prodotto, formalmente, era acquistato tramite la fittizia intermediazione commerciale di società dell’est Europa e destinato ad altri operatori dell’Unione Europea, così da legittimare l’estrazione dalla raffineria senza versamento dell’imposta di consumo né addebito dell’IVA in fattura. Tuttavia, anche in questo caso, l’olio – scortato da un semplice documento di trasporto non monitorato telematicamente a livello comunitario – anziché uscire dal territorio dello Stato veniva dirottato a Fontevivo ed immesso in consumo illecitamente. Le indagini hanno permesso di accertare che l’associazione criminale ha immesso fraudolentemente in consumo circa 5,4 milioni di litri di prodotto energetico, evadendo circa 7 milioni di euro per quanto concerne le Imposte Dirette, l’IVA e l’IRAP, nonché 5 milioni di euro di accise. L’associazione, inoltre, si è resa responsabile del fallimento di uno dei due consorzi coinvolti, con il precipuo scopo di non assolvere agli oneri tributari e sottrarsi al pagamento di quanto dovuto. Le cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma su richiesta della Procura della Repubblica, sono state eseguite dalle Fiamme Gialle nei confronti dei principali responsabili del sodalizio, tutti di nazionalità italiana, residenti tra Parma e la Lombardia e gravati da numerosi precedenti penali, anche specifici. Ulteriori 13 persone, con ruoli minori nell’illecita attività, sono state denunciate a piede libero. Gravi i reati contestati: associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento delle accise sugli oli minerali ed alla commissione di reati tributari e fallimentari, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e falsificazione di documenti. Tre società ed i relativi complessi aziendali sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Nei confronti di cinque degli indagati è stato inoltre operato il sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per un importo complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro. L’operazione appena conclusa è senz’altro indicativa del costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto dei fenomeni fraudolenti perpetrati nello specifico settore, con la duplice finalità di tutelare la pretesa erariale e di preservare la correttezza del mercato.

TESTO DI PROPRIETA’- Guardia di Finanza Comando Provinciale Parma –

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