Esercito

LA SOLIDARIETÀ DELLA SARDEGNA ARRIVA IN AFGHANISTAN

19 Gennaio 2018: FONTE – TAAC WEST HQ – Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC W) ha effettuato alcune donazioni a favore di un quartiere povero di Herat e del villaggio di Murghab, nell’ambito dei progetti di cooperazione civile e militare. I beni di prima necessità consegnati agli elder – gli […]

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Marina Militare

PUBBLICATO IL CONCORSO NAZIONALE A PREMI PER TESI DI LAUREA "LA MARINA MILITARE ITALIANA NELLA STORIA CONTEMPORANEA”

19 Gennaio 2018: FONTE – Marina Militare Comando Marittimo Sud – Aperta la partecipazione al concorso fino al 30 giugno 2018 per tutti gli studenti universitari. Lo Stato Maggiore della Marina Militare ha bandito un concorso a premi per Tesi di Laurea sul tema “La Marina Militare nella storia contemporanea”, con partecipazione aperta fino al […]

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Aeronautica Militare

L'AERONAUTICA MILITARE OSPITE AL "DE PINEDO"

19 Gennaio 2018: FONTE – Aeronautica Militare – Gli incontri, i primi di una serie presso l’Istituto scolastico, si sono svolti nelle giornate di lunedì 15 e martedì 16 gennaio Aula gremita, forte entusiasmo e attiva partecipazione da parte degli studenti delle terze classi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Aeronautico “De Pinedo – Colonna” di Roma che, […]

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Video

 

Carabinieri

TESTIMONI DI CIVILTÀ - L’ART. 9 DELLA COSTITUZIONE. LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA NAZIONE

19 Gennaio 2018: FONTE – Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Martedì 23 gennaio 2018, alle ore 16:00, a Roma, presso la “Sala della Lupa” di Palazzo Montecitorio, verrà inaugurerà la mostra dal titolo “TESTIMONI DI CIVILTÀ – L’art. 9 della Costituzione. La tutela del patrimonio culturale della Nazione”, promossa con il sostegno della Camera […]

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Polizia di Stato

FAKE NEWS: DA OGGI PUOI SEGNALARLE ALLA POLIZIA

19 Gennaio 2018: FONTE – Polizia di Stato – È riservato solo a chi è in grado di smentire una fake news con una segnalazione istantanea: si tratta del nuovo servizio dalla Polizia postale che ha lanciato il progetto “Red button”. La novità è stata presentata oggi a Roma al Polo tuscolano della Polizia di Stato alla […]

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Guardia di Finanza

GDF L'AQUILA: COMMEMORAZIONE TRAGEDIA DI RIGOPIANO (PE)

19 Gennaio 2018: FONTE – Scuola Ispettori e Sovrintendenti Comando Regionale Abruzzo – Primo anniversario dei tragici eventi calamitosi accaduti in Abruzzo nel gennaio 2017 e, in particolare, a Rigopiano (PE) ove persero la vita 29 persone ospiti di un albergo. Visita del Comandante Generale della Guardia di Finanza all’Aquila per ricordare le vittime e […]

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Altre Istituzioni

SERATA SOTTO LE STELLE

12 Gennaio 2018: FONTE – Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Leonardo da VINCI” di Martina Franca – “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, il verso con il quale si chiude la cantica dell’Inferno di Dante, può essere assunto a corollario della suggestiva e partecipata “SERATA SOTTO LE STELLE”, organizzata dall’Istituto “Leonardo da Vinci”, nell’ambito delle […]

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GDF PALERMO: OPERAZIONE “SCORPION FISH”, FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. 15 ARRESTI

GDF PALERMO: OPERAZIONE "SCORPION FISH", FAVOREGGIAMENTO DELL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. 15 ARRESTI

06 Giugno 2017: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale Palermo –

GUARDIA DI FINANZA: OPERAZIONE “SCORPION FISH”. SMANTELLATA ASSOCIAZIONE CRIMINALE, OPERANTE TRA LA TUNISIA E L’ITALIA, DEDITA AL FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA AL CONTRABBANDO DI SIGARETTE E AL RICICLAGGIO. IN CORSO 15 ARRESTI, SEQUESTRI DI BENI E PERQUISIZIONI A MARSALA, TRAPANI, FIRENZE E IN EMILIA ROMAGNA. L’ORGANIZZAZIONE DISPONIBILE A TRASPORTARE IN ITALIA CLANDESTINI POTENZIALMENTE PERICOLOSI.

Dall’alba di questa mattina i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia della Guardia di Finanza di Marsala, stanno eseguendo in tutta Italia, al termine di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, 15 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità tunisina ed italiana, appartenenti ad un’associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri. In corso di esecuzione anche il sequestro di 10 autovetture e di due imbarcazioni utilizzate dal sodalizio per i traffici illeciti.

I fermi in parola sono da inquadrarsi nell’Operazione “SCORPION FISH” eseguita, tra il gennaio 2017 e la data odierna, dal G.I.C.O. di Palermo in sinergia con la Compagnia di Marsala.

Il sodalizio investigato, capeggiato da pericolosi pregiudicati tunisini e con elementi italiani in posizione subordinata, è risultato particolarmente attivo nell’effettuare una serie di lucrosi traffici illeciti tra la Tunisia e le coste del trapanese. Grazie all’utilizzo di veloci gommoni d’altura condotti da esperti “scafisti”, capaci di percorrere il tragitto anche in meno di 4 ore, sono state trasportate in Italia persone in grado di pagare il rilevante costo della traversata e introdotte in Italia sigarette di contrabbando. In prossimità delle spiagge e delle calette di approdo è stato fornito ai clandestini un vero e proprio servizio “shuttle” fino alle basi logistiche dell’organizzazione, dalle quali gli immigrati – una volta rifocillati e forniti di vestiario – hanno potuto liberamente raggiungere le destinazioni desiderate.

L’organizzazione si è mostrata pronta a svolgere la propria illegale attività anche a favore di soggetti ricercati dalle autorità di polizia tunisine per la commissione di gravi reati o per avere possibili connessioni con formazioni di natura jihadista. Il sodalizio, infatti, aveva programmato (ma non ancora attuato) l’illecito approdo sulle coste trapanesi, tra gli altri, di soggetti pericolosi in corso di individuazione, uno dei quali temeva, oltre che di essere arrestato dalla Polizia tunisina, anche di essere respinto dalle Autorità di Polizia italiane (una volta giunto nel nostro Paese) per “terrorismo”.

Le indagini hanno svelato un vero e proprio sistema illecito “transnazionale”, stabilmente operante tra la Tunisia e l’Italia, in cui ogni membro dell’organizzazione rivestiva un ruolo ben preciso occupandosi, a seconda dei casi, del reperimento delle “prenotazioni” dei clandestini e della raccolta degli importi dovuti per il viaggio, della movimentazione e della custodia del contante, del reperimento e dell’approntamento dei natanti utilizzati, della loro conduzione nelle traversate e, infine, del primo collocamento dei clandestini e delle sigarette contrabbandate sulle coste siciliane, in luoghi nella disponibilità dell’organizzazione.

Nel corso delle investigazioni è stato possibile ricostruire analiticamente l’organizzazione e l’esecuzione di 5 traversate.

In un caso, anche grazie alla stretta cooperazione tra gli investigatori e la componente aeronavale della Guardia di Finanza (Gruppo di Esplorazione Aeromarittima di Messina e Reparto Operativo Aeronavale di Palermo), è stato possibile monitorare in “diretta” lo sbarco sulle coste trapanesi, riuscendo ad intercettare i 14 clandestini sbarcati e a sequestrare oltre un quintale di sigarette di contrabbando.

Sono stati inoltre documentati ulteriori “viaggi” programmati – ma non andati a buon fine per impedimenti derivanti da concomitanti e ordinarie attività di controllo del territorio e in mare svolte dal Corpo – che, se ultimati, avrebbero portato nelle casse dell’associazione criminale oltre 100.000 euro di guadagni.

Si ritiene che le sigarette, per lo più di marche estere (“PINE BLUE” e “BUSINESS ROYALS”), siano state smerciate nei mercati rionali trapanesi e palermitani, al prezzo di non più di 3 euro a pacchetto, con guadagni di oltre 17 mila euro ogni quintale contrabbandato.

Ancora più lucrosa l’attività di favoreggiamento dell’illecito ingresso di soggetti tunisini sul territorio nazionale: ogni clandestino pagava in Tunisia all’organizzazione, per arrivare in Italia, non meno circa 2-3.000 euro a viaggiatore. Ogni viaggio, quindi, poteva generare complessivamente profitti anche fino a 40.000 euro, al netto del costo per lo “scafista” e il “navigatore”, generalmente ricompensati, rispettivamente, con circa 5.000 e 3.000 euro. Allorquando necessario, come riscontrato nel corso delle indagini, il denaro raccolto in Tunisia veniva portato in Italia per “rifornire” di contanti i promotori dell’associazione criminale, perfezionando così vere e proprie operazioni di riciclaggio.

L’organizzazione smantellata, con l’estate ormai alle porte, sarebbe stata in grado di compiere almeno due traversate alla settimana tra la Tunisia e l’Italia.

 

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