Esercito

L'ESERCITO PER LA SICUREZZA STRADALE

23 Aprile 2018: FONTE – Stato Maggiore Esercito – Con il Convegno dal titolo “La sicurezza stradale…un impegno di tutti”, si è conclusa la 6^ edizione del progetto “Sii saggio, guida sicuro”. Nei giorni scorsi presso la Sala Polifunzionale di Palazzo “Salerno” sede del Comando Forze Operative Sud, si è tenuto il Convegno dal titolo “La […]

Leggi

Marina Militare

NAVE ORIONE, DOPPIA MISSIONE: ANTI-INQUINAMENTO E VIGILANZA PESCA

23 Aprile 2018: FONTE – Marina Militare – Prima di raggiungere le flotte dei pescherecci nello Stretto di Sicilia, il pattugliatore della Marina ha effettuato sorveglianza anti-inquinamento nei pressi degli impianti offshore per la ricerca di idrocarburi Dopo aver sostituito nave Sirio, il pattugliatore Orione della Marina militare ha lasciato la base di Augusta (SR) […]

Leggi

Aeronautica Militare

GLI ALLIEVI DEL CORSO VULCANO V GIURANO FEDELTA’ ALLA PATRIA

19 Aprile 2018: FONTE -Raffaele Fusilli/Stella d’Italia News Presente il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti Testo e foto Aeronautica Militare La solenne cerimonia si è svolta sul Piazzale delle Medaglie d’Oro, alla presenza del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, e di numerose […]

Leggi

 

Video

 

Carabinieri

SORPRESO A RUBARE IN UN GARAGE, SPRUZZA SPRAY AL PEPERONCINO PER SCAPPARE

23 Aprile 2018: FONTE – Arma dei Carabinieri Comando Provinciale di Roma –  Si è introdotto furtivamente in un garage privato per rubare e una volta scoperto dalla proprietaria e da una vicina di casa, ha spruzzato nei loro occhi dello spray al peperoncino per scappare. La sua fuga però è durata poco perché i Carabinieri della […]

Leggi

Polizia di Stato

BULLISMO: MINACCE AL PROFESSORE, DENUNCIATI 6 STUDENTI

21 Aprile 2018: FONTE – Polizia di Stato – Sono stati denunciati dagli uomini della Squadra mobile di Lucca per essere responsabili della condotta violenta e derisoria avvenuta qualche giorno fa nei confronti del proprio insegnante d’italiano all’interno dell’aula di un Istituto tecnico della città. Si tratta di 6 studenti minorenni, tra questi anche i […]

Leggi

Guardia di Finanza

GDF MACERATA: DENUNCIATI 53 DIRIGENTI DELLA REGIONE MARCHE PER ABUSO D’UFFICIO

23 Aprile 2018: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale Macerata – GUARDIA DI FINANZA MACERATA: DENUNCIATI 53 DIRIGENTI DELLA REGIONE MARCHE PER ABUSO D’UFFICIO, PER AVER PROCEDUTO ALL’INDEBITA ASSUNZIONE, A TEMPO INDETERMINATO E SENZA CONCORSO, DI CENTINAIA DI LAVORATORI. Operazione del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Macerata a tutela della Spesa Pubblica: denunciati […]

Leggi

Altre Istituzioni

“LUOGHI PER LA MEMORIA 2018”

24 Aprile 2018: FONTE – Raffaele Fusilli/Stella d’Italia News Testo e foto Raffaele Fusilli Tra venerdì 20 e domenica 22 aprile nel comune di Bellizzi (SA), organizzato dall’associazione “Amici del Tricolore” in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Istituto Comprensivo Statale, si è svolto l’evento “Luoghi per la memoria”, una rievocazione storica inerente i due conflitti […]

Leggi

GDF PALERMO: OPERAZIONE “SCORPION FISH”, FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. 15 ARRESTI

GDF PALERMO: OPERAZIONE "SCORPION FISH", FAVOREGGIAMENTO DELL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. 15 ARRESTI

06 Giugno 2017: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale Palermo –

GUARDIA DI FINANZA: OPERAZIONE “SCORPION FISH”. SMANTELLATA ASSOCIAZIONE CRIMINALE, OPERANTE TRA LA TUNISIA E L’ITALIA, DEDITA AL FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA AL CONTRABBANDO DI SIGARETTE E AL RICICLAGGIO. IN CORSO 15 ARRESTI, SEQUESTRI DI BENI E PERQUISIZIONI A MARSALA, TRAPANI, FIRENZE E IN EMILIA ROMAGNA. L’ORGANIZZAZIONE DISPONIBILE A TRASPORTARE IN ITALIA CLANDESTINI POTENZIALMENTE PERICOLOSI.

Dall’alba di questa mattina i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia della Guardia di Finanza di Marsala, stanno eseguendo in tutta Italia, al termine di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, 15 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità tunisina ed italiana, appartenenti ad un’associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri. In corso di esecuzione anche il sequestro di 10 autovetture e di due imbarcazioni utilizzate dal sodalizio per i traffici illeciti.

I fermi in parola sono da inquadrarsi nell’Operazione “SCORPION FISH” eseguita, tra il gennaio 2017 e la data odierna, dal G.I.C.O. di Palermo in sinergia con la Compagnia di Marsala.

Il sodalizio investigato, capeggiato da pericolosi pregiudicati tunisini e con elementi italiani in posizione subordinata, è risultato particolarmente attivo nell’effettuare una serie di lucrosi traffici illeciti tra la Tunisia e le coste del trapanese. Grazie all’utilizzo di veloci gommoni d’altura condotti da esperti “scafisti”, capaci di percorrere il tragitto anche in meno di 4 ore, sono state trasportate in Italia persone in grado di pagare il rilevante costo della traversata e introdotte in Italia sigarette di contrabbando. In prossimità delle spiagge e delle calette di approdo è stato fornito ai clandestini un vero e proprio servizio “shuttle” fino alle basi logistiche dell’organizzazione, dalle quali gli immigrati – una volta rifocillati e forniti di vestiario – hanno potuto liberamente raggiungere le destinazioni desiderate.

L’organizzazione si è mostrata pronta a svolgere la propria illegale attività anche a favore di soggetti ricercati dalle autorità di polizia tunisine per la commissione di gravi reati o per avere possibili connessioni con formazioni di natura jihadista. Il sodalizio, infatti, aveva programmato (ma non ancora attuato) l’illecito approdo sulle coste trapanesi, tra gli altri, di soggetti pericolosi in corso di individuazione, uno dei quali temeva, oltre che di essere arrestato dalla Polizia tunisina, anche di essere respinto dalle Autorità di Polizia italiane (una volta giunto nel nostro Paese) per “terrorismo”.

Le indagini hanno svelato un vero e proprio sistema illecito “transnazionale”, stabilmente operante tra la Tunisia e l’Italia, in cui ogni membro dell’organizzazione rivestiva un ruolo ben preciso occupandosi, a seconda dei casi, del reperimento delle “prenotazioni” dei clandestini e della raccolta degli importi dovuti per il viaggio, della movimentazione e della custodia del contante, del reperimento e dell’approntamento dei natanti utilizzati, della loro conduzione nelle traversate e, infine, del primo collocamento dei clandestini e delle sigarette contrabbandate sulle coste siciliane, in luoghi nella disponibilità dell’organizzazione.

Nel corso delle investigazioni è stato possibile ricostruire analiticamente l’organizzazione e l’esecuzione di 5 traversate.

In un caso, anche grazie alla stretta cooperazione tra gli investigatori e la componente aeronavale della Guardia di Finanza (Gruppo di Esplorazione Aeromarittima di Messina e Reparto Operativo Aeronavale di Palermo), è stato possibile monitorare in “diretta” lo sbarco sulle coste trapanesi, riuscendo ad intercettare i 14 clandestini sbarcati e a sequestrare oltre un quintale di sigarette di contrabbando.

Sono stati inoltre documentati ulteriori “viaggi” programmati – ma non andati a buon fine per impedimenti derivanti da concomitanti e ordinarie attività di controllo del territorio e in mare svolte dal Corpo – che, se ultimati, avrebbero portato nelle casse dell’associazione criminale oltre 100.000 euro di guadagni.

Si ritiene che le sigarette, per lo più di marche estere (“PINE BLUE” e “BUSINESS ROYALS”), siano state smerciate nei mercati rionali trapanesi e palermitani, al prezzo di non più di 3 euro a pacchetto, con guadagni di oltre 17 mila euro ogni quintale contrabbandato.

Ancora più lucrosa l’attività di favoreggiamento dell’illecito ingresso di soggetti tunisini sul territorio nazionale: ogni clandestino pagava in Tunisia all’organizzazione, per arrivare in Italia, non meno circa 2-3.000 euro a viaggiatore. Ogni viaggio, quindi, poteva generare complessivamente profitti anche fino a 40.000 euro, al netto del costo per lo “scafista” e il “navigatore”, generalmente ricompensati, rispettivamente, con circa 5.000 e 3.000 euro. Allorquando necessario, come riscontrato nel corso delle indagini, il denaro raccolto in Tunisia veniva portato in Italia per “rifornire” di contanti i promotori dell’associazione criminale, perfezionando così vere e proprie operazioni di riciclaggio.

L’organizzazione smantellata, con l’estate ormai alle porte, sarebbe stata in grado di compiere almeno due traversate alla settimana tra la Tunisia e l’Italia.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *